lunedì 27 settembre 2021

Le Nuove Pulsioni artistiche di Ivano Chiavarino

Giochi coloristici Pirandelliani



a cura di Silvia Ferrara


Un'arte virtuosa  espressa attraverso un gioco pirandelliano di differenti contaminazioni pittoriche, costituisce l'incipit da cui nasce il mondo artistico di Ivano Chiavarino. Il suo cammino si compone di suggestivi contrappunti coloristici e visioni interiori che si avvicinano al quotidiano ma non solo, richiamano una singolare produzione ideativa. 

Il realismo infatti si allontana per porre in risalto un'interpretazione informale ed astratta che ricorda un primordiale Pollock.

 Ivano Chiavarino, in arte Ivi71, dai natali piemontesi, ove attualmente vive e lavora, recentemente ha scoperto una grande passione sia per l'arte pittorica che poetica e attraverso la guida di sapienti maestri, Sta Creando un percorso colmo di una simbologia archetipa dualistica. Un evento personale, ovvero la malattia del papà nel 2020, costituisce il quid da cui nascono i suoi primi e timidi esperimenti artistici che successivamente mostreranno una nuova maturità pittorica. 

Un'intensa Energia Primordiale è presente in ogni sua opera e narra una ricerca di composizioni espressive orientate verso valori assoluti. 

Il 25 settembre 2021si è inaugurata la prima esposizione personale di Ivi71 presso la Fondazione Torre di Corneliano d'Alba Onlus, in provincia di Cuneo. 

La famosa Torre costituisce la parte restante del Castello di Corneliano che fu edificato nel X secolo, come sito di contrasto agli Ungari e ai Saraceni.

 La Fondazione che ospita la mostra personale nasce nel 2013 e l'area della fortificazione comprende sia la torre centrale che il circostante bosco secolare. 

Definisco con certezza che il percorso artistico di Ivano Chiavarino acquisisce un “riflesso universale”ove l’infinito pare emergere con forza ponendo in evidenza una sorta di adorazione per l’Arte. 

 In ogni sua opera è presente una sorta di microcosmo di emozioni  che immerge il pubblico in un’”orbita perpetua”, talvolta più realistica tal’altre totalmente immateriale. Un elemento sempre presente anche nei lavori più recenti è il Colore e il desiderio di farlo esplodere in ogni sua sfumatura rimanda ad un noto aforisma di Paul Gauguin: "Il colore! Che linguaggio profondo e misterioso.... è il linguaggio dei sogni". Ivano Chiavarino si definisce "Costruttore di Poesie" e sia attraverso il verbo pittorico che la dimensione poetica crea una forza gestuale che supera ogni luogo intrinseco per dirigersi verso un sentiero indefinito, aldilà di ogni coscienza empirica. 

 Ecco alcune foto dell'inaugurazione













                                             Con l'artista Ivano Chiavarino e Antonio Celano








                                                 Con Ivano Chiavarino e Sergio Giacone 



















Alcuni attimi della presentazione 

























                                                               Girarte , opere donate a Ivi71






































                                                      Con la dott.ssa Monica Castagnotto 






                                               Ivano Chiavarino e la sua splendida emozione






domenica 5 settembre 2021

L'Io Creato di Roberto Pino

Un'arte coloristica trascendente 


Il 21 agosto 2021 si è inaugurata presso la nota residenza padronale di Perosa Argentina Villa Willy l'esposizione artistica di Roberto Pino. 

 La location è ricca di storia ed è stata la dimora della famosa famiglia Gùtermann, proprietaria del grande setificio. 

Prima di porre un personale cenno critico a tale splendida mostra, desidero dedicare un breve verso poetico che richiama l'arte di Roberto Pino : Ogni opera è per lui  un dono , una ”CREAZIONE” nel senso più alto del termine che l’artista può sperimentare ogni volta che si trova dinanzi ad una tela. 

Si può quindi dire che i suoi lavori sono un inno al Creato, e attraverso l’uso del colore e della materia, è avvenuta una compenetrazione simbolica diretta verso una dimensione infinita. 



Io Sono


Silvia Ferrara


Sono affascinata dall'immensità dell'Arte,

degli Oceani, 

Intenerita da ogni tipo di Sentimento. 


Sono innamorata delle Creature

che vivono nell'Amore 

ma anche nel Dolore:


Il garrito di un solitario gabbiano

 mi dona delle note di mistero


Io Sono, sempre

e so che un giorno l'Umanità godrà di gioia pure

e quel giorno festeggeremo le grida dei bambini

ma anche dei Rumorosi Silenzi. 



Tra le opere in esposizione: 




                                        "Dillo alla Luna"

                                             diam cm 50

                                   stucco. smalto e acrilici su masonite 






                                             "Ninfee"

                                              cm 70x5

                                 stucco. smalto e acrilici su tela







                                  Opera su Ombrello

                                  realizzata con tempere  







Una singolare "contemporaneità informale"è presente nel percorso artistico di Roberto Pino esposto presso Villa Willy, a Perosa Argentina.

 Se si guardano con attenzione le opere proposte (circa una trentina di lavori), si può notare come pur rimanendo sempre nella dimensione alquanto concettuale, ci si avvicini talvolta ad un cromatismo talmente materico da intercettare elementi che richiamano l'Anima Mundi. 

Tale espressione rimanda ad una vitalità primordiale della Natura, una sorta di principio generatore vitale da cui tutto ha inizio. 


La produzione pittorica e definirei quasi scultorea vista la "magmaticità"di molte opere, richiama non solo un vivificarsi di ogni soggetto ma la ricerca di una concezione atmosferica ove alcuni elementi appaiono cristallizzati. Cito ad esempio il simbolo della Luna che accompagna Roberto Pino in alcune sue opere ma non solo: sia la simbologia che l'avvicinamento a tematiche apparentemente più classiche, costituiscono il desiderio di creare un linguaggio personale, atemporale. 



 Dunque tra la nascita di varie opere ed anche con la formazione personale dell'artista ecco emergere con forza la presenza di Stilemi metafisici i quali accompagneranno il suo cammino pittorico. 

Una citazione del famoso Paul Klee richiama a tratti ciò che Roberto Pino avverte nel suo animo: "L'Arte è l'immagine Allegorica della Creazione". 

C'è dunque un'intensa espressione in particolare nelle opere più recenti ove si evidenzia una capacità creativa che rimanda ad emozioni nate nei nostri primi anni di vita. (cito per esempio credenze greche) . 

Ricordando infatti alcuni cenni storici, pare che la nostra esistenza rifletta proprio i primi anni di vita. Il "Sentiero Espressivo" presente nel mondo artistico di Roberto Pino aleggia in modo misterioso e dominatore, percorrendo un luogo ameno colmo di una fecondità deserta. 



 Ecco alcune opere in mostra fino al 5 Novembre 
















































































domenica 11 luglio 2021

L'Infinita Creatività di Ivano Chiavarino

Un'Energia Primordiale


Silvia Ferrara


La dimensione artistica di Ivano Chiavarino si manifesta attraverso una sorta di "Primo principio generativo", ovvero un cammino primordiale e vivente. Nasce così un fuoco universale in ogni sua opera che richiama un'Energia  Alchemica, ove la Bellezza interiore si esprime con un gesto colmo di eternità. 

Una citazione del noto scrittore Paulo Coehlo crea un singolare connubio con l'arte di "Ivi71" (pseudonimo di Ivano Chiavarino): " Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di Luna crescente , che inondava di Luce soave il Luogo in cui si trovava. Ritornò così la sensazione che l'Infinito e l'Eternità procedessero tenendosi per mano e che bastasse contemplare uno di essi per notare la presenza dell'Altro". 

Le composizioni dell'artista piemontese sono così ricche di un importante dualismo da richiamare da un lato una concezione embrionale e dall'altro tendente verso un linguaggio espressivo ed infinito. 

L'elemento della "creatività" costituisce l'incipit da cui nascono le opere di Chiavarino: di frequente vengono utilizzati materiali di recupero e l'alternanza di colori ad olio, acrilici , acquarelli e pastelli. 

Il Nitore compositivo richiama il desiderio dell'artista di oggettivizzare le sue emozioni e trasmettere al fruitore una sorta di Tela dell'Animo.


A tal proposito Ivano Chiavarino, desidero porle alcune domande: 


1: Il suo approccio all'Arte è recente ed è in parte legato ad un vissuto biografico personale: in particolare l'opera dal titolo "Grano Sgranato" costituisce la nascita di un linguaggio espressivo e assolutamente contemporaneo che vibra in un' intensa sintesi compositiva. Mi racconta ciò a cui si ispira e se crede ad un dono dell'Arte da Lassù?



R:  Ho visto alcuni pennelli usati,da mio padre,li ho presi in mano con semplicità e grande spontaneità...e tutto è stato naturale, come se avessi sempre dipinto.....mai fatto, non mi piace dare il bianco...




2: Desidero citare un singolare  suo avvicinamento all'arte di Pollock e in particolare all'opera dal titolo "Mural", un lavoro del maestro americano che attraverso i segni e la ricerca del colore racconta "scene" storiche. Come commenta tale mia similitudine e si è mai ispirato alla sua Arte?



R:  E'il  mio "stile", un cammino personale,  non mi sono ispirato a nessun artista, in tanti mi hanno citato Pollock, ma io non lo conoscevo....io uso solo il pennello, mi comanda lui,

solo alla fine regalo il titolo all'opera".





3: Ogni sua opera si diversifica molto sia per tecniche che contenuti e vuole fortemente mantenere un linguaggio espressivo diretto verso un'astrazione compositiva. Ha mai pensato di avvicinarsi ad una realtà più "riflessiva" e figurativa?



R:  Come ripeto io...." non ho le basi,della pittura, ma so far le fondamenta"..... 

ho provato, ma per le figure adesso, sono negato...e non ho temporaneamente il desiderio di avvicinarmi al mondo più reale.



4: Vorrei commentasse questo aforisma del noto Victor Hugo e avvertisse un senso di legame con la sua Arte: "C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, più grandioso del cielo ed è l'interno di un'Anima". Cosa pensa a tal riguardo?




R:....Vero, l'anima è potente,il nostro "nocciolo" pieno di energia, basta solo 

saperla usare in modo ragionevole....





5: So che spesso ha sviluppato un'atmosfera colma di lirismo e altamente Evolutiva creando versi poetici con naturalezza ed emozionalità. Come nasce tale sua passione per la Poesia?

R:.....La passione per la poesia è arrivata per caso,anche lei, nel 2014.Ero al mare con i miei figli, dovevo aiutare il più grande con dei versetti,mi sono arrivati da soli.

Poi non l'ho più cercata. Nel 2017

quando è mancato mio suocero, arrivavano poesie da sole, si accavallavano.....e da li tutto ha avuto inizio...


...sono un muratore,

...sono un nessuno,

...sono solo...

...ivi71.....


                                                               "Ganesh", 
                                                              Pastelli ad olio su Carta Fabriano, cm48x33
                                                                 2021






"Grano Sgranato",
Vernici su cartone, cm70x40
2020






"Pensieri Orientali", 
Acrilici su Legno, cm60x40
2021


lunedì 14 giugno 2021

Un 'Esplosione di Colori

 Il Tempo Futuro dell'Arte


Silvia Ferrara


L'esposizione del titolo "Dream Givers" si è svolta presso l'Associazione Culturale La Tesoriera" dal 28 al 30 maggio 2021ed ha ricordato come i mesi di pausa forzata abbiano creato una sorta di "Travaglio espressivo e creativo" per far nascere poi un'orchestrazione profonda di colori e di vibrazioni ampiamente sentite. I protagonisti di tale esposizione sono: Mauro Azzarita, Rita Carlini e Francesca Gabriele. 

E' stato un evento che ha posto in evidenza una forte caratterizzazione espressiva di ogni singola opera e la ricerca di un sentimento intriso di meravigliosi Colori. Due aspetti dunque hanno arricchito tale mostra ovvero il desiderio di addentrarsi in una dimensione onirica e il tentativo di Fermare il Tempo richiamando così una Staticità Infinita lontano da iconiche forme e stigmi. 

Anche se gli artisti che espongono sono molto differenti fra loro c'è comunque in tutti i quadri un'armonizzazione di colori e la creazione di una Luce vibrante, modulata, presente con un'armonia evanescente. 

Una citazione del famoso Marcel Proust avvicina l'Arte ai sogni e crea un filrouge con tale mostra: " Se sognare talvolta è un pò pericoloso, il rimedio non è sognare di meno, ma sognare per tutto il tempo". 

Addentriamoci un pò di più nell'evento artistico. 

Le opere di Rita Carlini si accostano al fruitore con naturalezza e spontaneità creando un alone di mistero metafisico: i personaggi raffigurati con la duplice tecnica della fotografia- acquarello dichiarano la ricerca di un'espressione e una tensione libera dell'Io recondito. La sua sapienza intellettuale ed esecutiva sono indiscusse e attraverso i suoi preziosi tocchi ecco nascere una "Deserta Fecondità"(da Goethe). 

L'arte di Mauro Azzarita si avvicina a tale citazione del famoso artista Robert Henn: "La pittura non si può separare dalla vita. E'l'espressione della più grande necessità della quale la vita è capace". Un legame importante è presente tra l'Arte e Azzarita: sussiste il desiderio di oltrepassare un classico figurativo e creare un personale completamento suggestivo, ispirandosi ad una realtà infinita. C'è la sensazione di uno Sguardo che si dirige aldilà di qualsiasi circospezione d'essenza. 

Anche il linguaggio metaforico ed espressivo di Francesca Gabriele in questa mostra descrive un clima di grande Emozionalità che ricorda un viaggio artistico creativo, di certo simbolico ma in particolare "Atemporale". I colori acquistano sempre più importanza e ad ogni sfumatura viene donato un senso di grande Spiritualità. 

Un Blu oltremare richiama una forte luminosità concettuale ed esprime un senso di Stupore che diventa Incanto. (cito Warhol)


Qualche foto dell'esposizione